
Il 19 agosto 2026 è stato rilasciato ufficialmente WordPress 7.1, nome in codice “Mary Lou”, dedicato alla pianista, arrangiatrice e compositrice jazz Mary Lou Williams.
Come spesso accade con le major release di WordPress, alcune novità sono immediatamente visibili agli utenti, mentre altre intervengono più in profondità sull’architettura della piattaforma e sono probabilmente ancora più interessanti per sviluppatori, agenzie e aziende che utilizzano WordPress come infrastruttura per progetti digitali complessi.
WordPress 7.1 introduce infatti nuovi strumenti per il responsive design, migliora significativamente la gestione delle immagini, porta avanti il percorso di evoluzione dell’editor a blocchi, introduce nuovi blocchi nativi e rafforza alcune API che avranno un ruolo sempre più importante nelle automazioni e nell’integrazione tra WordPress e sistemi di Intelligenza Artificiale.
Non si tratta quindi soltanto di un aggiornamento dell’interfaccia.
WordPress 7.1 conferma una direzione che osserviamo ormai da diverse release: trasformare progressivamente WordPress da semplice CMS in una piattaforma applicativa sempre più strutturata, programmabile e interoperabile.
Vediamo le novità principali.
WordPress 7.1 in numeri
Dietro una major release di WordPress c’è inevitabilmente molto più di ciò che appare nella schermata di benvenuto.
WordPress 7.1 raccoglie oltre 1.500 miglioramenti e correzioni sviluppati grazie al lavoro di oltre 800 contributor, più di 170 dei quali hanno contribuito per la prima volta al progetto.
Il Field Guide dedicato agli sviluppatori evidenzia inoltre oltre 310 ticket del Core, tra cui più di 100 enhancement e feature request e oltre 180 bug fix.
Numeri che aiutano a capire la portata dell’aggiornamento: alcune delle funzionalità presentate come novità sono in realtà la parte visibile di modifiche molto più profonde apportate al Core.
Responsive design sempre più integrato in WordPress
Probabilmente una delle novità più interessanti per chi utilizza il Site Editor è l’introduzione di controlli responsive direttamente all’interno del sistema di styling di WordPress.
Con WordPress 7.1 è possibile differenziare l’aspetto dei blocchi a seconda delle dimensioni dello schermo intervenendo attraverso gli stili globali oppure sulle impostazioni dei singoli blocchi.
Questo significa poter gestire una parte maggiore del comportamento responsive senza dover necessariamente ricorrere a CSS personalizzato.
È inoltre possibile visualizzare in anteprima il risultato utilizzando differenti viewport.
Per chi sviluppa temi a blocchi arriva un’altra novità particolarmente importante: i breakpoint per mobile e tablet possono essere configurati tramite theme.json, sovrascrivendo quelli predefiniti di WordPress.
Il responsive design entra quindi sempre più profondamente nel Design System nativo di WordPress.
È un passaggio importante perché riduce progressivamente la distanza tra l’esperienza offerta dall’editor nativo e quella che negli ultimi anni ha reso popolari page builder evoluti.
Questo non significa naturalmente che strumenti come Elementor diventino improvvisamente superflui: le possibilità di progettazione e gestione responsive offerte dai page builder professionali restano molto più articolate. La direzione del Core, però, è evidente.
Hover, focus e active senza CSS personalizzato
Il sistema di stili viene ampliato anche con la gestione degli stati interattivi.
WordPress 7.1 consente, ad esempio, di definire direttamente dall’editor differenti stili per i pulsanti negli stati:
- hover;
- focus;
- focus-visible;
- active.
Anche queste proprietà possono essere gestite attraverso il sistema di Global Styles e theme.json.
Dal punto di vista dello sviluppo è un’evoluzione particolarmente interessante.
Uno dei problemi storici della progettazione visuale all’interno di WordPress è infatti la necessità di uscire dall’editor per gestire numerose condizioni CSS. Portare progressivamente queste informazioni nel sistema strutturato degli stili significa avere configurazioni maggiormente portabili, controllabili e interpretabili anche da altri strumenti.
Un nuovo editor per le immagini
WordPress 7.1 interviene in maniera importante anche sulla gestione dei media.
Il precedente sistema di crop inline viene sostituito da una finestra dedicata alla modifica delle immagini, all’interno della quale vengono riunite diverse operazioni.
È possibile effettuare:
- ritaglio libero;
- ritaglio secondo proporzioni definite;
- rotazione;
- ribaltamento orizzontale e verticale;
- modifica dei metadati.
Il pulsante di ritaglio rimane quindi presente, ma porta ora a un ambiente specificamente dedicato alla modifica del file.
È soprattutto ciò che accade dietro le quinte, però, a essere interessante.
L’elaborazione delle immagini passa dal server al browser
Una delle novità tecnicamente più significative di WordPress 7.1 riguarda il processo di elaborazione delle immagini.
Compressione, ridimensionamento e generazione delle miniature possono ora essere eseguiti direttamente nel browser, utilizzando una versione WebAssembly di libvips.
Fino ad oggi molte di queste operazioni venivano gestite principalmente lato server attraverso PHP e le librerie disponibili sull’ambiente hosting.
Con immagini particolarmente pesanti questo poteva tradursi in:
- consumo elevato di memoria PHP;
- timeout;
- picchi nell’utilizzo della CPU;
- errori durante il caricamento o la generazione dei formati intermedi.
Spostare una parte dell’elaborazione sul dispositivo dell’utente riduce quindi il carico sull’infrastruttura server e rende più resiliente il caricamento di immagini di grandi dimensioni.
WordPress 7.1 amplia inoltre il supporto ai formati moderni, includendo AVIF, HEIC e HDR Gain Maps.
Sono miglioramenti che possono sembrare secondari, ma che assumono particolare importanza sui siti editoriali, sugli e-commerce e in generale su progetti con librerie multimediali importanti.
Performance: non soltanto velocità della pagina
Quando si parla di performance WordPress si pensa quasi sempre a Core Web Vitals, caching e velocità del frontend.
WordPress 7.1 ricorda invece che le performance riguardano anche il funzionamento del back office.
Il nuovo sistema di elaborazione dei media riduce il lavoro richiesto al server durante gli upload.
Sono stati introdotti inoltre:
- indicatori di avanzamento durante gli upload;
- nuovi tentativi automatici in caso di problemi di connessione;
- possibilità opzionale di convertire GIF in video, generalmente più efficienti in termini di dimensione;
- nuove possibilità di configurazione dello speculative loading.
La Media Library utilizza inoltre di default lo scroll infinito, anche se ogni utente può scegliere di tornare alla navigazione paginata.
Quest’ultimo cambiamento merita però attenzione anche dal punto di vista dell’accessibilità: lo stesso team WordPress ha evidenziato le criticità che i pattern basati sull’infinite scrolling possono presentare per alcuni utenti e sono disponibili strumenti e filtri per disattivarlo.
È un ottimo esempio del motivo per cui una major release non dovrebbe essere valutata limitandosi alla lista delle nuove funzionalità.
Due nuovi blocchi: Tabs e Playlist
WordPress 7.1 porta nel Core anche due nuovi blocchi.
Blocco Tabs
Il nuovo blocco Tabs permette di organizzare le informazioni all’interno di pannelli selezionabili.
È un componente molto comune nei siti moderni e viene utilizzato frequentemente per:
- caratteristiche di prodotti e servizi;
- documentazione;
- FAQ;
- schede tecniche;
- informazioni suddivise per argomento.
Averlo direttamente nel Core riduce, almeno nei casi più semplici, la necessità di ricorrere a plugin o blocchi di terze parti.
Blocco Playlist
Arriva inoltre il nuovo blocco Playlist, pensato per raccogliere più contenuti audio all’interno di un’unica esperienza di riproduzione.
È disponibile anche una visualizzazione opzionale della forma d’onda associata alle tracce.
Una funzionalità interessante per podcast, musicisti, editori e piattaforme che gestiscono contenuti audio.
Una nuova API per le icone SVG
Particolarmente interessante per sviluppatori di temi e plugin è la nuova SVG Icon API.
WordPress introduce finalmente un sistema standardizzato attraverso il quale registrare raccolte di icone e renderle disponibili all’interno dell’editor.
Gli sviluppatori possono utilizzare funzioni come:
wp_register_icon_collection()
wp_register_icon()
wp_get_icon()
Questo permette a plugin, temi e sistemi di design personalizzati di utilizzare le proprie raccolte di icone integrandole maggiormente nell’esperienza nativa di WordPress.
Per progetti enterprise o con Design System proprietari è un’aggiunta tutt’altro che marginale.
Il Post Editor è ora sempre in iframe
Una modifica decisamente più tecnica, ma con possibili conseguenze sulla compatibilità di temi e plugin, riguarda l’architettura dell’editor.
Con WordPress 7.1 il Post Editor viene eseguito sempre all’interno di un iframe, indipendentemente dal tema utilizzato.
Il Site Editor e altri ambienti avevano già intrapreso questa direzione nelle release precedenti; con la 7.1 il processo viene completato anche per il normale editor degli articoli e delle pagine.
Perché è importante?
Il canvas all’interno del quale viene visualizzato il contenuto è ora maggiormente isolato dall’interfaccia amministrativa di WordPress.
Questo evita, ad esempio, che gli stili CSS della dashboard interferiscano accidentalmente con quelli utilizzati per rappresentare il contenuto.
C’è anche un altro vantaggio particolarmente importante per il responsive design: unità relative alla viewport e media query vengono calcolate rispetto al canvas dell’editor e non rispetto all’intera finestra del browser.
Il risultato dovrebbe essere una corrispondenza più affidabile tra ciò che viene progettato nell’editor e ciò che verrà effettivamente visualizzato sul frontend.
Attenzione ai plugin che intervengono sull’editor
Dal punto di vista di un’agenzia o di uno sviluppatore, questa è anche una delle modifiche che consigliamo di controllare con maggiore attenzione dopo l’aggiornamento.
Plugin personalizzati, metabox, componenti JavaScript o CSS che interagiscono direttamente con il DOM dell’editor potrebbero richiedere verifiche specifiche.
È quindi uno dei motivi per cui, soprattutto sui siti complessi, non consigliamo mai di eseguire una major release direttamente in produzione senza un precedente test in ambiente di staging.
Notes diventa uno strumento di collaborazione più completo
Continua anche lo sviluppo delle Notes, la funzione dedicata alla collaborazione editoriale.
Con WordPress 7.1 le note possono essere associate a una specifica selezione di testo e non soltanto a un intero blocco.
Viene aggiunto il supporto alla formattazione rich text, tra cui:
- grassetto;
- corsivo;
- codice;
- collegamenti.
Arrivano inoltre le @mention, attraverso le quali è possibile coinvolgere direttamente un altro collaboratore e inviare la relativa notifica.
Uno stesso blocco può contenere più conversazioni e le note più lunghe possono essere compresse per mantenere maggiormente ordinata l’interfaccia.
WordPress continua quindi ad avvicinarsi a un modello di editing collaborativo, particolarmente interessante per redazioni, aziende e team distribuiti.
Abilities API: una delle novità più importanti è quasi invisibile
Se dovessimo indicare una delle aree più interessanti di WordPress 7.1 pensando non soltanto al presente, ma ai prossimi anni, probabilmente sceglieremmo la Abilities API.
Introdotta inizialmente in WordPress 6.9, l’Abilities API permette di descrivere in maniera strutturata delle azioni che WordPress è in grado di eseguire.
Con WordPress 7.1 questa infrastruttura viene ulteriormente ampliata.
Vengono migliorati:
- discovery delle abilities;
- filtraggio;
- validazione degli input;
- ciclo di esecuzione;
- esposizione verso client esterni;
- compatibilità degli schemi JSON.
È stato inoltre introdotto un flag public che permette agli sviluppatori di indicare che una determinata ability è destinata a essere utilizzata anche da client esterni.
E qui il discorso diventa molto interessante.
WordPress, automazioni e Intelligenza Artificiale
Perché un CMS dovrebbe avere bisogno di descrivere in maniera strutturata ciò che è capace di fare?
Perché questa rappresentazione può essere utilizzata non soltanto dagli sviluppatori, ma anche da sistemi di automazione, API, MCP adapter e AI Agent.
La stessa documentazione WordPress cita esplicitamente le integrazioni con strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale tra gli scenari d’utilizzo della Abilities API.
In WordPress 7.1 viene inoltre migliorata la preparazione degli schemi JSON destinati ai client esterni.
L’obiettivo è rendere una ability maggiormente interpretabile da sistemi differenti, compresi i client AI che possono trasformarla in una sorta di “funzione” disponibile per un modello.
In termini estremamente semplificati, WordPress sta costruendo un linguaggio standard attraverso il quale un sistema esterno possa:
- capire quali operazioni sono disponibili;
- comprendere quali parametri sono necessari;
- verificare se l’utente dispone delle autorizzazioni necessarie;
- richiedere l’esecuzione dell’operazione;
- ricevere un risultato strutturato.
È ancora presto per parlare di una rivoluzione dell’esperienza WordPress, ma l’infrastruttura che potrebbe permettere agli AI Agent di interagire in maniera standardizzata con WordPress sta progressivamente entrando nel Core.
Ed è probabilmente uno degli sviluppi che seguiremo con maggiore attenzione.
Anche l’interfaccia amministrativa prepara il futuro
WordPress 7.1 introduce inoltre le fondamenta di un nuovo Design System per le interfacce amministrative.
Gli sviluppatori possono utilizzare design token semantici e il componente React ThemeProvider per creare interfacce personalizzate maggiormente coerenti con WordPress.
Continuano contemporaneamente a evolversi le API DataViews e DataForm, utilizzate per alcune delle nuove interfacce del Site Editor.
Sono cambiamenti che difficilmente verranno percepiti dal normale utilizzatore di WordPress 7.1, ma indicano il percorso che il progetto sta seguendo verso la progressiva modernizzazione della storica area amministrativa.
Accessibilità: continua il lavoro sul Core
WordPress 7.1 introduce diversi miglioramenti dedicati all’accessibilità.
Tra le novità arrivano due nuove funzioni:
wp_get_tooltip()
wp_get_toggletip()
che permettono agli sviluppatori di realizzare tooltip accessibili utilizzando un sistema standardizzato.
Sono stati migliorati inoltre il supporto agli screen reader, le etichette di numerosi elementi dell’amministrazione e diversi meccanismi di navigazione nell’editor.
Come anticipato, rimane invece da monitorare la scelta dello scroll infinito come comportamento predefinito della Media Library, per il quale WordPress permette comunque di tornare alla paginazione.
Bisogna aggiornare subito a WordPress 7.1?
La disponibilità di una nuova major release non significa necessariamente che ogni sito debba essere aggiornato immediatamente e senza verifiche.
Per un blog o un piccolo sito con stack tecnologico semplice il rischio è generalmente limitato.
Lo scenario cambia per:
- e-commerce WooCommerce;
- portali con numerosi plugin;
- installazioni multisite;
- siti con codice custom;
- progetti basati su custom post type e custom fields;
- installazioni con page builder;
- integrazioni con CRM, ERP o sistemi esterni;
- siti business critical.
In questi casi il processo corretto dovrebbe prevedere almeno:
- backup completo di file e database;
- verifica della compatibilità di tema e plugin;
- aggiornamento preventivo in un ambiente di staging;
- test dell’editor e delle funzionalità amministrative;
- verifica dei form e delle integrazioni;
- controllo del frontend sui principali breakpoint;
- nel caso di WooCommerce, test completo di carrello, checkout, pagamenti, email e gestione ordini;
- controllo dei log PHP e JavaScript;
- verifica delle performance;
- solo successivamente, aggiornamento della produzione.
Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata ai plugin che modificano l’editor, considerando il passaggio definitivo al Post Editor in iframe.
Cosa cambia per chi utilizza Elementor?
Una domanda inevitabile riguarda i siti costruiti utilizzando page builder come Elementor.
Molte delle novità visuali di WordPress 7.1, come responsive styling e Global Styles avanzati, riguardano soprattutto l’ecosistema del Block Editor e dei block theme.
Chi utilizza Elementor continuerà quindi a utilizzare prevalentemente gli strumenti responsive, i breakpoint e il Design System messi a disposizione da Elementor.
Le novità del Core rimangono però importanti.
WordPress non è infatti soltanto il sistema utilizzato per costruire il frontend: rappresenta l’infrastruttura sulla quale Elementor, WooCommerce e migliaia di plugin vengono eseguiti.
Modifiche alla gestione dei media, alle API, all’editor, all’accessibilità e alle performance possono quindi interessare anche siti che utilizzano Elementor come principale strumento di progettazione.
WordPress 7.1 è soprattutto un aggiornamento infrastrutturale
Responsive styling, nuovo editor delle immagini, Tabs e Playlist sono probabilmente le novità che attireranno maggiormente l’attenzione degli utenti.
Per noi, tuttavia, gli aspetti più interessanti di WordPress 7.1 sono altri.
Il passaggio dell’elaborazione delle immagini al browser, il completamento della transizione verso l’editor in iframe, l’evoluzione del Design System, DataViews e soprattutto la crescita della Abilities API mostrano chiaramente dove sta andando la piattaforma.
WordPress sta cercando di diventare contemporaneamente:
- più visuale per chi crea contenuti;
- più strutturato per chi sviluppa;
- meno dipendente dal server per alcune elaborazioni;
- più coerente dal punto di vista delle interfacce;
- più interoperabile con servizi esterni;
- più preparato all’arrivo di automazioni e sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale.
È forse questo l’aspetto più significativo della release.
Non siamo davanti a una rivoluzione improvvisa dell’esperienza WordPress, ma a un altro importante tassello della trasformazione dell’architettura della piattaforma.
E per un CMS che costituisce l’infrastruttura di una parte enorme del Web, sono proprio questi cambiamenti progressivi ad avere, nel lungo periodo, le conseguenze più interessanti.
AJepCom e WordPress
In AJepCom lavoriamo quotidianamente con WordPress e WooCommerce per la realizzazione e l’evoluzione di siti web, e-commerce e piattaforme digitali, seguendo non soltanto gli aspetti grafici ma anche sviluppo, performance, sicurezza, integrazioni e strategia digitale.
Ogni nuova major release viene quindi valutata non soltanto in base alle funzionalità introdotte, ma considerando compatibilità, stabilità e impatto sull’intero ecosistema tecnologico del progetto.
WordPress 7.1 rappresenta una release particolarmente interessante proprio perché molte delle novità introdotte guardano oltre l’esperienza attuale del CMS e iniziano a costruire alcune delle fondamenta del WordPress dei prossimi anni.


